Carpooling aziendale: nel 2025 crescono viaggi, risparmio e CO₂ evitata

Data di pubblicazione: febbraio 2026

Tra congestione urbana, traffico pendolare e una mobilità che continua a dipendere in larga parte dall’auto privata, l’Italia si trova davanti a una sfida concreta: ridurre il numero di veicoli in circolazione senza compromettere accessibilità e tempi di spostamento. Secondo le ultime analisi ISPRA1, il trasporto passeggeri nel nostro Paese è ancora dominato dalla mobilità privata su strada, con una quota modale attestata intorno al 79% per auto e motocicli: un indicatore che conferma quanto il percorso verso la mobilità condivisa e sostenibile presenti ancora diverse sfide. A questo si aggiunge un tema sempre più cruciale nelle grandi città: la congestione del traffico. Il Global Traffic Scorecard 20252 di INRIX evidenzia come Roma sia la città italiana più congestionata, con 76 ore perse nel traffico ogni anno per automobilista, seguita da Milano con 67 ore. In questo scenario, ridurre il numero di auto in circolazione diventa una priorità per il tessuto urbano e extraurbano e il carpooling emerge come soluzione immediata e strategica per rendere più efficienti gli spostamenti casa-lavoro (e casa-università), riducendo traffico ed emissioni senza richiedere nuove infrastrutture. A fare il punto sulla diffusione di questa modalità di viaggio sostenibile è Jojob Real Time Carpooling che nell’edizione 2026 del suo Osservatorio Nazionale sul Carpooling , ha analizzato i dati degli spostamenti condivisi avvenuti nell’ultimo anno.

In sintesi: i numeri chiave del 2025

Il numero dei viaggi è più che raddoppiato rispetto al 2023, passando da 373.767 a 795.335 (+113% in due anni).

La CO₂ risparmiata è passata da 641.135 kg a 1.623.442 kg (+153% in due anni).

Le auto tolte dalle strade sono passante da 212.410 del 2023 a 454.819 nel 2025.

56% dei viaggi in 5 regioni: Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio.

+113% in due anni

454.819 Passeggeri Trasportati

Pari a 6 Stadi di San Siro sold out

+113% in due anni

454.819 auto tolte dalla strada

Pari a 8 volte la superficie della Città del Vaticano

153% in due anni

1.623.442
kg di CO2 risparmiata

Pari a 11 balenottere azzurre

+153% in due anni

2.496.184€ risparmiati

Pari a 20.000 carrelli della spesa settimanali

+153% in due anni

12.488.149 km risparmiati

Pari a 28 giri sull'equatore di Giove

Carpooling aziendale in crescita

Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio Jojob ha confermato un trend positivo di  crescita , con aumenti trasversali, rispetto al 2023, su tutti gli indicatori principali. I chilometri risparmiati arrivano a 12.488.149 (contro 9.662.895 nel 2024 e i 4.931.175 del 2023), con un incremento, del 153% in due anni, mentre i viaggi complessivi salgono a 795.335 rispetto ai 373.767 del 2023 . Parallelamente aumenta anche l’impatto diretto sulla riduzione del traffico: nel 2025 le auto tolte dalle strade (passeggeri trasportati) raggiungono quota 454.819, più che raddoppiati rispetto alle 212.410  del 2023 ( +113%). Sul fronte ambientale, la CO₂ risparmiata cresce ancora più rapidamente dei viaggi, arrivando a 1.623.442 kg contro 641.135 kg del 2023 (+153%).

 

Cresce infine anche il beneficio economico complessivo generato dalla mobilità condivisa: nel 2025 il risparmio economico stimato raggiunge 2.496.184€, rispetto a 986.263€ del 2023 (+153%), rafforzando il valore del carpooling come leva concreta sia per la sostenibilità sia per la convenienza degli spostamenti quotidiani.

795.335 viaggi
certificati

+113%
in due anni

454.819 auto tolte dalla strada
1.623.442 kg di CO2 risparmiata

+153%
in due anni

NUMERO km risparmiati

Quasi mezzo milione di auto in meno sulle strade rispetto al 2023

Il numero di “auto tolte dalle strade”, calcolato come passeggeri trasportati grazie alla condivisione, nel 2025 arriva a 454.819. Nel 2023 lo stesso indicatore era pari a 212.410.

Chi ha scelto il carpooling

I dati dell’Osservatorio mostrano che il carpooling è una scelta consolidata soprattutto tra le fasce in piena età lavorativa, con una base utenti fortemente concentrata tra Millennials e generazione “anni ’80”. In termini anagrafici, il 58,95% degli utenti è nato tra gli anni ’80 e ’90, con gli anni ’90 al 31,52% e gli anni ’80 al 27,43%.

Guardando alle fasce d’età in relazione ai viaggi, la fascia 30–39 anni è la più attiva con 245.200 viaggi (30,98%), seguita dai 40–49 anni con 199.167 (25,17%). Dal punto di vista del genere, oltre 7 viaggi su 10 sono effettuati da uomini (70,84%), mentre le donne rappresentano il 29,16%. Le donne utilizzano più spesso il carpooling come passeggere (63,02%) rispetto agli uomini (54,80%).

Come si muovono i carpooler

I dati relativi alla distribuzione settimanale dei viaggi restituiscono un quadro estremamente chiaro delle abitudini di mobilità degli utenti, evidenziando una concentrazione quasi totale degli spostamenti nei giorni feriali.

 

Il 95,48% dei viaggi avviene tra lunedì e venerdì, il 4,53% durante il weekend, un dato che conferma come la mobilità sia legata a motivi di lavoro/studio, piuttosto che a ragioni di svago. Il picco assoluto si registra il martedì, con 169.368 viaggi, pari al 21,30% del totale settimanale. Seguono il mercoledì (20,56%) e il giovedì (19,56%), delineando una concentrazione della domanda particolarmente intensa nella parte centrale della settimana. Il lunedì si mantiene su valori elevati (18,74%), mentre il venerdì mostra un calo significativo, fermandosi al 15,32%, con quasi 48.000 viaggi in meno rispetto al martedì.

Ancora più evidente è la riduzione registrata nel fine settimana: il sabato rappresenta soltanto il 2,72% dei viaggi totali e la domenica l’1,81%, valori rispettivamente otto e undici volte inferiori rispetto al giorno di massimo carico.

Abitudini di viaggio durante l’anno

Marzo è il mese con il maggior numero di viaggi condivisi ovvero 84.125 (10,58%), seguito da maggio con 82.331 (10,35%) e aprile 78.242 (9,84%). Il mese di agosto scende invece a 23.989 viaggi (3,02%). I picchi settimanali si concentrano tra martedì con 169.368 viaggi (21,30%) e giovedì con 155.551 (19,56%). La fascia oraria più frequente è quella delle 7:00 del mattino con 116.404 viaggi (14,64%).

Equipaggio medio: più persone per auto, meno veicoli in circolazione

Nel 2025, l’Osservatorio Jojob registra 795.335 viaggi condivisi: 340.516 effettuati come driver e 454.819 da passeggeri. L’equipaggio medio è pari a 2,34 persone per auto.

Con quali auto si muovono i carpooler

Nel 2025 oltre metà dei viaggi è stata effettuata con auto diesel con 178.747 viaggi (52,76%), seguite da benzina con 87.726 viaggi (25,90%) e GPL con 34.333 viaggi (10,13%). Le auto ibride totalizzano 25.593 viaggi (7,55%), mentre l’auto elettrica registra 3.126 viaggi (0,92%). Chiudono le alimentazioni metano/GPL con 9.238 viaggi (2,73%).

Un dato che restituisce una fotografia molto vicina all’attuale parco auto italiano e che racconta, in filigrana, anche un limite strutturale delle politiche pubbliche sulla mobilità. La prevalenza del diesel suggerisce infatti che, soprattutto sulle medio-lunghe percorrenze tipiche del pendolarismo extraurbano, la scelta dell’auto è ancora fortemente guidata dal costo chilometrico e dall’assenza di alternative realmente competitive. In questo scenario, la transizione verso alimentazioni a minore impatto ambientale procede più lentamente non tanto per resistenza culturale, quanto per la mancanza di una strategia infrastrutturale e di incentivi mirati sulle tratte extraurbane, dove il trasporto pubblico è spesso carente. 

I dati del carpooling in Italia: i dati regionali

Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio Jojob registra 795.335 viaggi complessivi, in crescita rispetto ai 641.390 viaggi del 2024, pari a un incremento di circa +24% anno su anno. La distribuzione territoriale conferma una diffusione nazionale capillare, con una maggiore concentrazione nelle regioni caratterizzate da un’elevata mobilità pendolare. Anche nel confronto con l’anno precedente, il 56% dei viaggi continua a concentrarsi in cinque regioni – Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio – che rappresentano il cuore strutturale del carpooling aziendale in Italia. Non è un caso che le regioni più performanti abbiano visto un coinvolgimento attivo da parte di alcuni comuni. In particolare la Città Metropolitana di Torino, Brescia e 14 comuni limitrofi, la Città Metropolitana di Firenze ed il Comune di Lecce hanno avviato progetti sperimentali di incentivazione pubblica al carpooling generando così risultati in forte crescita.

 

Il Piemonte si conferma al primo posto: dai 144.927 viaggi del 2024 passa a 145.641 nel 2025, mantenendo una quota molto elevata del totale nazionale (18,31%) e consolidando un modello ormai maturo di condivisione degli spostamenti casa-lavoro. La Puglia rafforza ulteriormente la propria posizione, passando da 64.305 viaggi nel 2024 a 104.919 nel 2025, con un incremento di oltre +63%, che la porta al secondo posto nazionale. La Lombardia cresce in modo significativo, da 98.879 viaggi nel 2024 a 99.614 nel 2025, mentre l’Emilia-Romagna sale da 79.748 a 96.950 viaggi, registrando una crescita superiore al +20%. Il Lazio, che nel 2024 contava 49.173 viaggi, arriva nel 2025 a 62.484, con un aumento di circa +27%, distinguendosi anche per l’elevato impatto ambientale: 164.533 kg di CO₂ risparmiata e oltre 1,26 milioni di km evitati, coerenti con percorrenze medie più lunghe e tipiche del pendolarismo extraurbano.

 

Il confronto tra i due anni evidenzia inoltre una progressiva estensione geografica del fenomeno. Nel 2025 emergono regioni che nel 2024 avevano un peso molto contenuto e che mostrano dunque segnali di crescita interessanti. È il caso della Calabria, che passa da una presenza residuale nel 2024 a un ingresso nella rilevazione 2025, segnalando l’avvio di un percorso di adozione anche in contesti territoriali finora meno coinvolti. Accanto alle grandi regioni, continuano a registrare volumi significativi anche territori di dimensioni più contenute come Basilicata (da 6.671 viaggi nel 2024 a 24.688 nel 2025), Umbria (da 22.073 a 22.181) e Friuli-Venezia Giulia (da 10.257 a 22.168), a conferma di come il carpooling aziendale risponda a esigenze di mobilità quotidiana diffuse e trasversali, spesso legate a spostamenti sistematici e intercomunali.

Illustrazione_Italia_Territori

Il carpooling sul territorio: focus provinciale

L’analisi provinciale3 consente di osservare con maggiore precisione dove il carpooling aziendale si stia consolidando come pratica quotidiana, intercettando i flussi reali del pendolarismo e confermando una crescita sostanziale del carpooling anche nel Mezzogiorno. Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio Jojob conferma una diffusione sempre più strutturata anche a livello provinciale, rafforzando i risultati già emersi nel 2024.

 

Torino si conferma prima provincia per numero di viaggi condivisi, passando da oltre 60 mila viaggi nel 2024 a 66.180 nel 2025, rafforzando il proprio ruolo di polo nazionale del carpooling aziendale. Bologna registra una delle crescite più rilevanti, salendo da 41.597 viaggi nel 2024 a 58.739 nel 2025, con un incremento pari a +41,2%, mentre Milano cresce da 27.599 a 30.792 viaggi (+11,6%), a conferma di una domanda ormai rodata nei grandi contesti metropolitani.

 

Accanto ai grandi centri urbani, il confronto tra le due annualità mette in luce dinamiche particolarmente significative in territori caratterizzati da pendolarismo extraurbano come Brindisi, che passa da 31.287 viaggi nel 2024 a 47.693 nel 2025 (+52,4%), associando a questi volumi un impatto ambientale significativo, con oltre 1,09 milioni di chilometri risparmiati e 142.583 kg di CO₂ evitata. Una crescita marcata si osserva anche a Taranto, che sale da 13.856 a 20.127 viaggi (+45,3%), e a Frosinone, che quasi raddoppia i volumi passando da 13.715 a 27.402 viaggi (+99,8%), segnalando una rapida adozione del carpooling in aree con limitate alternative di trasporto pubblico.

 

Il quadro provinciale evidenzia inoltre un rafforzamento e un ampliamento della base territoriale del carpooling. Province di dimensioni medio-piccole come Perugia (22.181 viaggi), Udine (22.168) e Potenza (24.688), confermano nel 2025 livelli di utilizzo considerevoli, mentre altre realtà entrano o si consolidano nella fascia di rilevanza dell’Osservatorio. Savona, ad esempio, supera la soglia dei 1.000 viaggi passando da 804 nel 2024 a 1.041 nel 2025 (+29,5%), Chieti cresce da 7.739 a 9.245 viaggi (+19,5%), e Trapani passa da valori residuali nel 2024 a 8.960 viaggi nel 2025, entrando per la prima volta in modo strutturato nella classifica provinciale.

3 Nota metodologica:
Per garantire una lettura omogenea e statisticamente significativa, l’analisi provinciale considera esclusivamente le province che nel 2025 hanno registrato oltre 1.000 viaggi in carpooling.

Percorrenze medie: dove il carpooling copre distanze maggiori

Nel 2024, la percorrenza media nazionale dei viaggi in carpooling si attestava a 27,47 km, valore significativamente superiore alla distanza media degli spostamenti urbani quotidiani che, nel 2025, è cresciuto raggiungendo i 31,9km di percorrenza media.

 

L’analisi delle percorrenze medie per regione restituisce una fotografia chiara delle diverse dinamiche del pendolarismo sul territorio nazionale. Le tratte più lunghe si registrano in Sicilia e Calabria, dove la distanza media per singolo viaggio in carpooling supera i 52 km, seguite da Sardegna e Valle d’Aosta con percorrenze attorno ai 45 km. Valori elevati si osservano anche in Molise (41,0 km), Abruzzo (39,7 km) e Puglia (39,3 km), a conferma di un pendolarismo quotidiano spesso legato a spostamenti medio-lunghi. Nella fascia intermedia si collocano Lazio (34,9 km), Umbria (32,5 km), Liguria (31,3 km) e Campania (30,7 km), in linea o prossime alla media nazionale.

 

Scendendo ulteriormente, Basilicata (26,5 km), Friuli-Venezia Giulia (25,3 km) e Toscana (23,5 km) presentano percorrenze più contenute, seguite da Piemonte (22,4 km) e Lombardia (21,5 km). Le distanze medie più brevi si registrano infine in Emilia-Romagna (19,6 km), Trentino-Alto Adige (18,9 km), Marche (17,7 km) e Veneto (17,2 km). Nel complesso, i dati mostrano come il carpooling aziendale intercetti esigenze di mobilità molto diverse, adattandosi sia a territori caratterizzati da lunghi spostamenti quotidiani sia a contesti con tratte più brevi e ravvicinate.

Come si potrebbe potenziare il carpooling aziendale con minimo investimento nazionale

Negli ultimi anni, il contesto della mobilità è stato influenzato da un aumento dei costi energetici e operativi e da una domanda che, in alcuni territori, non ha più raggiunto i livelli pre-pandemia. Questo rende particolarmente rilevante il tema dell’accessibilità, soprattutto nelle aree extraurbane e nei collegamenti di ultimo miglio. In questo scenario, il carpooling certificato si propone come soluzione strategica e complementare, in grado di integrare l’offerta del trasporto pubblico locale, contribuendo a migliorare l’accessibilità e l’efficacia delle politiche di mobilità.

 

Senza alcun bisogno di interventi infrastrutturali complessi e ad alta intensità di capitale, il carpooling consente di attivare capacità di trasporto immediatamente disponibili, utilizzando veicoli privati che oggi già circolano per le strade italiane ma spesso con un solo passeggero a bordo. Questo approccio permetterebbe di intercettare una reale domanda di mobilità oggi non pienamente soddisfatta dal TPL, in particolare nelle aree extraurbane e nei collegamenti verso poli produttivi, universitari e nodi infrastrutturali. Con appena lo 0,2% delle risorse che oggi sono destinate al trasporto pubblico locale sarebbe possibile finanziare 16 milioni di viaggi in carpooling grazie alla condivisione di mezzi privati, togliere fino a 16 milioni di auto dalle strade e generare circa 32 milioni di euro di risparmio sui costi di viaggio sostenuti dagli automobilisti. 

Come funziona il carpooling aziendale con Jojob

Jojob Real Time Carpooling è un servizio di carpooling per pendolari lanciato nel 2015 da Bringme Srl Società Benefit. Si basa su un’app mobile gratuita (Android e iOS) che consente di pianificare tragitti, trovare passaggi compatibili, condividere il viaggio e monitorare i benefici generati.

 

Come funziona? Gli utenti iscritti a Jojob possono connettersi con colleghi o altri cittadini che percorrono lo stesso tragitto, riducendo così i costi degli spostamenti e le tempistiche nella ricerca dei parcheggi. Il servizio si rivela particolarmente utile nei giorni di sciopero o in caso di imprevisti, offrendo un’alternativa pratica e affidabile ai mezzi pubblici. Ogni viaggio effettuato permette di calcolare con precisione la CO₂ risparmiata e di accumulare punti convertibili in voucher prepagati spendibili nei principali e-commerce e catene fisiche sul territorio. Inoltre, la suddivisione delle spese di viaggio è semplice e immediata grazie a un sistema di pagamento integrato che consente di ripartire i costi di viaggio direttamente tramite app.

 

Ogni azienda ed ogni territorio che intende promuovere il carpooling può inoltre contare su un supporto continuativo da parte di un team specializzato di Jojob progettando così non solo le campagne marketing a supporto dell’iniziativa ma ancor più strutturare un efficiente campagna di incentivazione.

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