Carpooling nazionale: il modello Jojob delle Aziende
in Movimento unisce territori e imprese

Data di pubblicazione: settembre 2026 

Ogni mattina, nelle città italiane, migliaia di persone affrontano lo stesso percorso casa-lavoro in auto separate: tempo perso nel traffico, emissioni concentrate nei corridoi urbani e costi di carburante sempre più pesanti. Il problema non è soltanto quante auto circolano, ma quanti posti restano vuoti mentre quelle auto compiono tragitti simili.

Il carpooling aziendale e territoriale interviene proprio su questo spreco di capacità. Jojob mette in connessione aziende, amministrazioni e pendolari attraverso una rete nazionale di mobilità condivisa: le community locali facilitano l’incontro tra persone con tragitti compatibili, mentre la piattaforma certifica i viaggi, gestisce gli incentivi e restituisce a Mobility Manager ed enti pubblici dati aggregati sui tragitti e stime rendicontabili dei risultati associati alla condivisione.

Nasce così una rete strutturata e riconoscibile che, su strada, svolge un ruolo paragonabile a quello che Trenitalia rappresenta per il trasporto ferroviario nazionale.

Traffico, smog e carburanti: il costo quotidiano del viaggio casa-lavoro

I dati INRIX sul traffico 2025 mostrano quanto il tempo trascorso in coda incida sulla vita quotidiana. 

Roma guida la classifica italiana con 76 ore perse in un anno, seguita da Milano con 67 ore. A Brescia gli automobilisti hanno perso 57 ore: la città è terza in Italia e registra un aumento del 36% rispetto al 2024. Firenze arriva a 51 ore, quarta in Italia e in crescita del 19% sull’anno precedente; Torino si attesta a 44 ore, decima a livello nazionale. Il quadro si inserisce in un problema di mobilità e traffico urbano documentato anche nelle pubblicazioni tematiche dell’ISTAT.

Ore perse nel traffico nel 2025:

Roma
0
Milano
0
Brescia
0
Firenze
0
Torino
0

Alla congestione si somma la qualità dell’aria. Il rapporto Mal’Aria di città 2026 di Legambiente segnala per Torino 39 giorni di superamento del limite giornaliero di PM10 (50 µg/m³). A Brescia la concentrazione media annua di NO2, pari a 28 µg/m³, resta tra le più alte rilevate e, insieme ai livelli di PM10 e PM2.5, richiede riduzioni significative per rientrare nei limiti europei previsti al 2030.

Anche Firenze resta oltre le soglie previste per il 2030: il PM10 è a 22 µg/m³ rispetto al limite di 20 e il PM2.5 a 14 µg/m³ rispetto al limite di 10, dunque per allinearsi servirebbe una riduzione rispettivamente dell’8% e del 26%. Le criticità per NO2 si concentrano lungo assi ad alta intensità di traffico tra cui viale Gramsci, via Lavagnini e il corridoio Firenze-Prato-Pistoia, a conferma del legame fra mobilità stradale ed esposizione urbana. 

Il costo economico completa il quadro. Secondo i dati MIMIT riferiti al 2 agosto 2026, il prezzo medio nazionale self sulla rete stradale era di 1,998 €/l per la benzina e 2,096 €/l per il gasolio, con prezzi più alti in autostrada.

IL BENEFICIO QUOTIDIANO

Condividere l’auto non elimina la durata del percorso ma può trasformare una parte del tempo vissuto da soli in tempo di qualità e relazione: una conversazione, un confronto tra colleghi,

un viaggio meno isolato. La presenza di altre persone può inoltre aiutare a gestire lo stress 

della tratta casa-lavoro e a ridurre le dinamiche di rabbia al volante (road rage). 

È un beneficio umano che si aggiunge al risparmio economico e ambientale, 

senza sostituire gli interventi necessari su traffico e trasporto pubblico.

Il modello Jojob per una mobilità sostenibile:
dai posti vuoti a una rete nazionale

Foglia1

Per Comuni, Città metropolitane e imprese, Jojob mette a sistema ciò che normalmente resta frammentato: community territoriali, aziende, Mobility Manager, incentivi e rendicontazione. L’obiettivo è semplice: occupare i posti vuoti nelle auto già in movimento, riducendo il numero di veicoli necessari per gli stessi spostamenti.

Quando un conducente condivide il viaggio con un passeggero, il costo complessivo può essere suddiviso tra due persone, riducendo potenzialmente del 50% la quota individuale. Con tre passeggeri oltre al conducente, quindi quattro persone a bordo, il risparmio per ciascun partecipante al viaggio può arrivare al 75%. La ripartizione può prendere come riferimento il costo chilometrico ACI, che considera non soltanto le spese variabili del viaggio ma anche componenti legate all’utilizzo e al possesso del veicolo come manutenzione, bollo, assicurazione e svalutazione. Se il progetto prevede anche un incentivo pubblico o aziendale, il vantaggio economico aumenta ulteriormente.

La dimensione nazionale della piattaforma consente inoltre a chi usa Jojob in azienda di trovare opportunità di condivisione anche al di fuori della singola sede, rafforzando l’effetto rete.

Dai territori alla rete nazionale: tre progetti Jojob

Torino, Brescia e Firenze mostrano tre modalità diverse di costruire una politica di carpooling territoriale. Cambiano il modello di incentivo e la maturità del progetto ma restano costanti quattro elementi: una community riconoscibile, il coinvolgimento delle aziende, la certificazione dei viaggi e la misurazione dell’impatto.

Città metropolitana di Torino:
crediti di viaggio e coinvolgimento delle imprese

A Torino, Jojob collega carpooling territoriale e aziendale attraverso community dedicate, crediti di viaggio e incentivi per conducenti e passeggeri. Il progetto della Città metropolitana è attivo dal 17 settembre 2025 ed è finanziato con fondi europei ALCOTRA nell’ambito del progetto AMICI. La Città metropolitana acquista un pacchetto di crediti e li mette gratuitamente a disposizione delle aziende aderenti: un credito corrisponde a un passeggero trasportato e consente di utilizzare la versione completa e avanzata di Jojob. Il pacchetto comprende:
  • una community dedicata e personalizzata per il territorio e le aziende aderenti;
  • una campagna di comunicazione personalizzata per informare e attivare i dipendenti;
  • un incentivo di 1 euro per passeggero trasportato, ripartito in 0,50 euro al conducente e 0,50 euro al passeggero;
  • una dashboard in tempo reale con dati utili per CSR, rendicontazione e Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro;
  • un key account Jojob dedicato, a supporto dell’avvio e del consolidamento del progetto.
La rete conta 17 community aziendali e una territoriale, quella della Morenica Val Sangone. Per settembre 2026 è inoltre previsto il lancio di una nuova community territoriale presso il Bioindustry Park di Ivrea.

TORINO IN NUMERI​

Brescia e 15 comuni: 7 centesimi al chilometro
per chi condivide il viaggio casa-lavoro

A Brescia e in 15 comuni limitrofi, il modello premia i viaggi casa-lavoro condivisi con un incentivo chilometrico. Partito il 17 settembre 2025, il progetto prevede una community personalizzata e riconosce 0,07 euro per chilometro sia al conducente sia al passeggero, fino a un massimo di 2 euro al giorno per persona. Per essere incentivato, il viaggio deve iniziare o terminare all’interno del territorio coinvolto.

La promozione del servizio passa soprattutto dalle aziende e dai Mobility Manager, che informano i dipendenti e inseriscono il carpooling tra le azioni di mobilità casa-lavoro.

BRESCIA IN NUMERI

Città metropolitana di Firenze:
un progetto maturo che guarda al rinnovo

Nella Città metropolitana di Firenze, il carpooling territoriale collega gli incentivi pubblici alle politiche di mobilità delle aziende già presenti nella rete Jojob. Il progetto è attivo da più anni e oggi è nell’ultima annualità del contratto in corso, di cui è previsto il rinnovo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). La community territoriale è dedicata ai viaggi che iniziano o terminano entro i confini metropolitani.

Il meccanismo di incentivo è cambiato nel tempo, mantenendo un riconoscimento a importo fisso compreso tra 0,20 e 0,50 euro sia per il conducente sia per il passeggero. Anche in questo caso la comunicazione avviene attraverso i Mobility Manager e le aziende che già utilizzano Jojob, così da collegare il progetto territoriale alle politiche aziendali. 

FIRENZE IN NUMERI

Quasi 95.000 tragitti: i risultati complessivi dei tre territori
sulla mobilità sostenibile

Sommando i risultati di Torino, Brescia e Firenze, al 2026 Jojob ha certificato 94.852 tragitti: 41.996 percorsi da conducente e 52.856 da passeggero. Sulla base della metodologia Jojob, questi viaggi corrispondono a 1.180.039 chilometri-auto stimati come evitati e 153.404 kg di emissioni dirette di CO₂ stimate come evitate, pari a circa 153,4 tonnellate. Nei tre progetti sono stati inoltre erogati complessivamente 41.991,76 euro di incentivi alle persone che hanno scelto di viaggiare insieme. 

TRE TERRITORI, UNA RETE

Torino, Brescia e Firenze e la loro connessione alla rete nazionale Jojob:

Sono numeri che raccontano un cambio di scala: Jojob non è soltanto uno strumento per le aziende ma anche un’infrastruttura nazionale di mobilità condivisa capace di collegare politiche pubbliche, comunità locali e iniziative private. Il modello è destinato ad allargarsi: tra i territori in arrivo è indicato anche Sassari.

L'IMPATTO AMBIENTALE IN TERMINI CONCRETI

Torino

oltre 2.000 alberi
in un anno

emissioni pari a 160 voli individuali di andata e ritorno Roma-Londra

oltre 338.000 km percorsi da un'auto a benzina equivalenti
a 8,5 giri della Terra

Brescia e
Comuni limitrofi

oltre 1.000 alberi
in un anno

83 voli singoli Roma-Londra, cioè circa 41 viaggi A/R

oltre 172.000 km in auto, pari a più di 4,3 giri del globo

Firenze

oltre 4.600 alberi
in un anno

quasi 370 voli individuali Roma-Londra, cioè circa 185 viaggi A/R

oltre 767.000 km in auto, una distanza paragonabile a un viaggio di andata e ritorno dalla Terra alla Luna

Aziende in Movimento: i dati 2026 sul carpooling aziendale in Italia

La spinta alla mobilità condivisa non arriva soltanto dalle amministrazioni. I dati dell’Osservatorio 2026 mostrano che anche le imprese private attivano Jojob direttamente, in territori dove non è presente un progetto pubblico dedicato. È un’adozione dal basso che porta il carpooling dentro filiere, stabilimenti, uffici, reti di filiali, hub logistici e campus.

Il perimetro 2026 comprende 2.790 sedi, 182.265 dipendenti, tutte le 20 regioni italiane, 105 province e 20 settori e 93 organizzazioni.

Dal 2025 al 2026: cresce la capillarità della rete di mobilità sostenibile

Il confronto tra i due censimenti mostra un ampliamento del perimetro: le sedi passano da 2.697 a 2.790 (+3,4%), i dipendenti potenzialmente coinvolti da 173.384 a 182.265 (+5,1%) e le organizzazioni uniche da 70 a 93 (+32,9%). La copertura resta estesa a tutte le 20 regioni e a 105 province, mentre i settori censiti salgono da 19 a 20.

Indicatore 2025 2026 Variazione
Sedi censite 2.697 2.790 +93 · +3,4%
Dipendenti 173.384 182.265 +8.881 · +5,1%
Organizzazioni uniche 70 93 +23 · +32,9%
Regioni 20 20 copertura invariata
Province 105 105 copertura invariata
Settori 19 20 +1

Carpooling nazionale, con poli regionali molto forti

Per numero di sedi, la Lombardia guida la classifica con 553 siti (19,8%), seguita da Emilia Romagna con 442 (15,8%), Lazio con 280 (10,0%), Piemonte con 198 (7,1%), Campania con 173 (6,2%) e Veneto con 162 (5,8%). Insieme, queste sei regioni concentrano quasi due terzi delle sedi censite.

Guardando ai dipendenti potenzialmente coinvolti, il baricentro cambia: Piemonte 37.889, Lombardia 30.616, Emilia Romagna 23.498, Lazio 21.202 e Veneto 14.584. Le prime cinque regioni raccolgono il 70,1% del bacino censito.

A livello provinciale emergono Roma con 211 sedi, Brescia con 142, Milano con 121, Trento con 113, Modena con 106 e Torino con 104. Rispetto al 2025, Torino passa da 76 a 104 sedi, Trento da 86 a 113, Milano da 100 a 121, Brescia da 121 a 142 e Roma da 207 a 211. La mappa mostra quindi sia la presenza nelle grandi aree metropolitane sia la capacità di attivare reti in territori industriali e produttivi diffusi.

Dalla banca alla fabbrica: venti settori, bisogni diversi

La distribuzione per settore rende visibile la varietà delle organizzazioni. Il comparto bancario conta 2.170 sedi, il 77,8% del totale, ma il dato riflette soprattutto la capillarità delle filiali: le organizzazioni bancarie censite sono 7 e coinvolgono 31.476 dipendenti. Il metalmeccanico ha invece 187 sedi, 13 organizzazioni e il bacino di dipendenti più ampio, pari a 46.496 persone.

Seguono, per numero di sedi, trasporti (79), logistica (54), retail (41), beni e servizi al consumatore (39), lusso (36), alimentare (34), chimica (31), utilities (27), tecnologia (22) e farmaceutica (17). Completano il quadro università, telecomunicazioni, automotive, manifattura, finanza, servizi, consulenza e informatica. Per numero di dipendenti, dopo il metalmeccanico e il bancario, si distinguono alimentare (18.764), logistica (15.523), beni e servizi al consumatore (12.156) e telecomunicazioni (10.597).

Il risultato è una rete che non dipende da un solo modello produttivo: Jojob può servire sia organizzazioni con poche grandi sedi sia realtà distribuite in centinaia di punti locali. È proprio questa flessibilità a rendere il carpooling aziendale una leva nazionale, capace di integrare l’azione pubblica con la domanda autonoma delle imprese.

I risultati associati alle community aziendali nel 2026

Secondo i dati dell’Osservatorio Jojob 2026, le community aziendali totalizzano 387.151 viaggi condivisi che, sulla base della metodologia Jojob, corrispondono a oltre 5,28 milioni di chilometri-auto stimati come evitati, 686.555 kg di emissioni dirette di CO2 stimate come evitate – pari a circa 686,6 tonnellate – con un risparmio economico complessivo stimato in 2.112.477,54 euro.

Per numero di viaggi guidano il metalmeccanico con 54.035, la logistica con 50.041 e il farmaceutico con 48.480; seguono lusso (43.128), automotive (40.997), alimentare (38.357) e chimica (33.767). Sul fronte delle emissioni dirette di CO2 stimate come evitate, la logistica raggiunge 112.372 kg, davanti al metalmeccanico con 106.577 kg, all’alimentare con 81.924 kg, al farmaceutico con 79.215 kg e alla chimica con 77.675 kg.

Quasi 95.000 tragitti nei tre progetti territoriali e una presenza aziendale che raggiunge 2.790 sedi dimostrano che il carpooling può crescere su due direttrici complementari: dall’alto, quando un’amministrazione costruisce un programma pubblico; dal basso, quando le imprese organizzano direttamente la mobilità casa-lavoro dei propri dipendenti. Jojob connette queste due spinte e le trasforma in una rete misurabile, incentivabile e replicabile.

FAQ: Domande frequenti sul carpooling Jojob

Nel modello Jojob, il carpooling nazionale collega community aziendali e territoriali in una rete condivisa, permettendo alle persone di trovare opportunità di condivisione anche oltre i confini della singola azienda o sede.

Il carpooling aziendale viene attivato dalle imprese per organizzare e incentivare la condivisione dei viaggi casa-lavoro dei dipendenti. Il carpooling territoriale coinvolge invece un Comune, una Città metropolitana o più territori e può includere aziende e persone che si spostano nell’area interessata. Con Jojob, entrambe le modalità possono integrarsi in una rete nazionale condivisa.

Jojob mette in contatto persone con percorsi e orari compatibili all’interno di community aziendali o territoriali. La piattaforma certifica i viaggi condivisi e raccoglie dati aggregati sui tragitti, dai quali vengono elaborate le stime relative ai chilometri-auto e alle emissioni dirette di CO₂ evitate. Quando previsto, gestisce anche gli incentivi secondo le regole definite dall’azienda o dall’ente. Mobility Manager e amministrazioni possono monitorare i risultati attraverso dashboard e report, mentre gli utenti accedono a una rete nazionale già operativa.

Jojob elabora le stime a partire dai viaggi condivisi certificati attraverso l’app. La certificazione si basa sulla rilevazione GPS dell’autista e del passeggero, sulla verifica della loro presenza contemporanea a bordo e su controlli antifrode. I chilometri-auto stimati come evitati corrispondono alla percorrenza che, nello scenario di riferimento adottato, il passeggero avrebbe effettuato con un’automobile distinta e con il solo conducente a bordo. Su questa distanza vengono stimate le emissioni dirette di CO₂ evitate e il risparmio economico. I risultati vengono aggiornati e resi disponibili agli utenti e alle organizzazioni aderenti attraverso dashboard e strumenti di rendicontazione. 

Sì. Un’azienda può attivare direttamente Jojob per i propri dipendenti anche in un territorio in cui non è presente un progetto pubblico dedicato. La community aziendale entra così a far parte della rete nazionale Jojob, senza dipendere dall’attivazione di un’iniziativa territoriale.

Attivare una community Jojob è semplice. Jojob parte dall’analisi delle esigenze di mobilità dell’azienda o del territorio e configura una community dedicata, alla quale le persone possono accedere tramite l’app Jojob. Accompagna poi il lancio con attività di comunicazione e coinvolgimento, offrendo supporto continuo e strumenti per monitorare la partecipazione e i viaggi condivisi e per stimare e rendicontare, secondo la metodologia Jojob, i chilometri-auto evitati, il risparmio economico e le emissioni dirette di CO₂ stimate come evitate

Scopri come attivare una community Jojob, definire il modello di incentivo e misurare l'impatto del carpooling nel tuo territorio o nella tua azienda.

Fonti:

INRIX 2025 Global Traffic Scorecard 

La Nazione — Firenze, 51 ore perse nel traffico 

Mole24 — Torino, 44 ore in coda 

Legambiente — Mal’Aria di città 2026 

Prima Brescia — concentrazioni annuali di NO2 

MIMIT — Prezzi medi nazionali dei carburanti 

Adnkronos — prezzi benzina e gasolio del 29 luglio 2026 

Osservatorio clienti 2025–2026 

ISTAT — materiali tematici sul traffico 

Italia Sette — Firenze tra le prime 100 città per traffico 

Torino Cronaca — Torino, 44 ore annue perse nel traffico 

Legambiente — dossier Mal’Aria di città 

 

Nota metodologica sui dati ambientali

I valori relativi ai chilometri-auto stimati come evitati e alle emissioni dirette di CO₂ stimate come evitate sono stime riferite ai viaggi condivisi certificati attraverso l’app Jojob. I dati complessivi delle community aziendali riguardano il primo semestre 2026; quelli relativi ai progetti della Città metropolitana di Torino e dell’area di Brescia coprono il periodo compreso tra il 17 settembre 2025 e il 30 giugno 2026; per Firenze, il periodo considerato va dal 30 giugno 2024 al 30 giugno 2026.

Un viaggio è certificato mediante la rilevazione GPS dell’autista e del passeggero, la verifica della presenza contemporanea degli utenti a bordo e specifici controlli antifrode.

I chilometri-auto stimati come evitati sono calcolati attribuendo al passeggero la percorrenza che, nello scenario di riferimento adottato, sarebbe stata effettuata con un’automobile distinta e con il solo conducente a bordo. La stima non presuppone la mancata effettuazione del viaggio da parte dell’auto condivisa, ma la mancata circolazione dell’ulteriore veicolo associato al passeggero.

Le emissioni dirette di CO₂ stimate come evitate sono calcolate moltiplicando i chilometri-auto stimati come evitati per un fattore di emissione pari a 0,130 kg CO₂/km, tratto da FETRANS/ISPRA. Il calcolo considera esclusivamente le emissioni dirette associate all’utilizzo del veicolo nello scenario di riferimento e non costituisce una valutazione dell’intero ciclo di vita. Non include, tra l’altro, la produzione e la manutenzione dei veicoli, la produzione e la distribuzione dei carburanti o dell’energia, le infrastrutture, gli effetti della congestione ed eventuali variazioni del comportamento di viaggio.

I valori sono arrotondati e rappresentano stime modellistiche, non misurazioni dirette né dati certificati da un organismo terzo indipendente. Risultati differenti possono derivare dall’adozione di fattori di emissione, scenari di riferimento o perimetri diversi.